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  Antonio Maria Berardi
Photographer
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Antonio Maria Berardi

 

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Il mio nome è Antonio Maria Berardi, ma tutti mi chiamano Antonello.
Sono nato l'8 luglio del 1960 a Melfi, una piccola cittadina del Mezzogiorno d'Italia, ma da quando avevo tre anni vivo a Potenza, il capoluogo della Basilicata.
Sono un fotografo dilettante, professionalmente mi occupo di altro.
Sono avvocato, titolare di un piccolo studio legale e professore di diritto nella scuola secondaria di secondo grado, titolare di cattedra presso l'I.P.S.S.E.O.A "Umberto Di Pasca" di Potenza.
Sono sposato con Tiziana.
Ho altri hobby oltre la fotografia; nel tempo libero mi piace viaggiare, leggere, andare in barca a vela, cucinare.
Da ragazzo sono stato istruttore di vela e skipper, allo stesso tempo mi sono impegnato nell'associazionismo e volontariato cattolico.

La mia vita di fotografo dilettante è costituita da quattro fasi distinte:

A undici anni, su mia richiesta, mi è stata regalata la mia prima kodak instamatic, una macchina bellissima e semplicissima che ha avvicinato al mondo della fotografia un'intera generazione.
Era una piccola compatta a fuoco fisso con un otturatore a molla con un tempo di esposizione di 1/120 di secondo, ma con la possibilità di regolazione del diaframma.
Adottava delle soluzioni innovative, per l'epoca, come il caricatore di plastica che incorporava la pellicola formato"126" o il mitico "cuboflash".
Sto cercando di restaurare e spero di pubblicare alcune fotografie scattate in tanti viaggi fatti con i mie genitori.

A diciassette anni ho comperato una olympus OM 1 con un obbiettivo da 50 mm., a cui hanno fatto seguito un obbiettivo 28 mm. Soligor, un duplicatore di focale, un obbiettivo 300 mm. Tamron e soprattutto un ingranditore Durst M601 con tutti gli accessori per lo sviluppo e la stampa delle fotografie.
I tempi mitici dei pomeriggi chiusi al buio in camera oscura, della carta autosmaltante, dei liquidi di sviluppo e fissaggio conservati nelle bottiglie ricoperte di carta di giornale, del filtro polarizzatore, delle diapositive, quando trascorrevano anche quindici giorni dal momento dello scatto al momento in cui, con la stampa, se ne vedeva finalmente il risultato.

A ventiquattro anni sono diventato istruttore di vela e skipper. Ho dovuto ridurre grandemente la mia attrezzatura fotografica, limitandola prima ad una Canon compatta impermeabile, poi alla Minolta watermatic, una piccola 35 mm. a fuoco fisso e senza alcuna regolazione di tempi e diaframma, ma con doppia focale (50 e 100 mm.) subacquea fino a 5 m. Sono così riuscito a documentare tantissime crociere in Costa Azzurra, Costa Smeralda, Corsica, Arcipelago Toscano, Cicladi, Ionie, Sporadi Meridionali, Turchia, Piccole Antille, ottenendo delle fotografie incredibilmente ben riuscite, anche a fronte della pochezza dei mezzi utilizzati.

Poi all'improvviso, come spesso accade, passati i quarant'anni mi sono accorto che era tantissimo tempo che avevo smesso di fotografare.
Nel frattempo il mondo era cambiato.
Ho acquistato per caso una Canon Power shot da 2 MP che mi ha avvicinato al mondo della fotografia digitale, poi una bridge: una Fuji da 6 MP ed infine, di recente, ancora una compatta: una Samsung W960 con uno zoom ottico da 18x ed un obbiettivo grandangolare da 28 mm. con la quale esco di casa ogni mattina.
Da vero dilettante uso un'attrezzatura essenziale, per nulla sofisticata.
Anche in post-produzione non uso il Photoshop e non applico alle fotografie elaborazioni particolari, ma uso il Picture Manager, che è una utility gratuita di Office.
I miei interventi si limitano a raddrizzare le immagini, ritagliare le inquadrature, operare sulla luminosità, sul contrasto e sulla saturazione del colore per restituire alla fotografia digitale la naturalezza che il formato JPEG ha tolto all'immagine reale.
Mi considero un fotografo generalista, fotografo tutto ciò che intorno a me mi incuriosisce e credo che attraverso le mie fotografie finisco con il rendere una immagine di me stesso.
Da alcuni mesi ho cominciato a pubblicare le mie fotografie sul sito 500px ed ho così cominciato a condividere la mia passione con centinaia di amici che ringrazio per l'attenzione che mi hanno riservato.
Mi emoziona l'idea di essere seguito quotidianamente e di seguire tante persone in tutto il mondo prescindendo del tutto da idee politiche, dalla religione, dalla cultura, ma condividendo esclusivamente valori positivi di autentica fraternità.
Per questo ho raccolto con entusiasmo l'invito che mi è stato rivolto a pubblicare le mie fotografie su Street Urban.
Spero di essere all'altezza della nuova avventura che inizia.


   



   


 

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